Cos'è amor che nulla amato amar perdona?

Ecco le informazioni su "Amor che nulla amato amar perdona" in formato Markdown:

"Amor che nulla amato amar perdona" è un verso celebre tratto dal V canto dell'Inferno di Dante Alighieri, precisamente al verso 103. È pronunciato da Francesca da Rimini, una delle anime dannate incontrate da Dante nel secondo cerchio dell'Inferno, quello dei lussuriosi.

La frase, tradotta letteralmente, significa "Amore, che non permette a nessuno che sia amato di non ricambiare l'amore". È una delle frasi più intense e discusse dell'intera Divina Commedia, densa di significato e ambiguità.

  • Contesto: Il verso si inserisce nel racconto di Francesca e Paolo, amanti adulteri uccisi dal marito di lei, Gianciotto Malatesta. Francesca sta spiegando a Dante come è nata la loro passione. Leggevano insieme la storia di Lancillotto e Ginevra, e un giorno, durante la lettura, il loro amore si è acceso.

  • Interpretazioni: Ci sono diverse interpretazioni possibili del verso:

    • Fatalismo amoroso: L'amore è una forza irresistibile e ineluttabile, che travolge chi ne è toccato, rendendo impossibile resistergli. In questa lettura, Francesca si presenta quasi come vittima di un destino amoroso. Fatalismo amoroso
    • Giustificazione dell'adulterio: Il verso potrebbe essere interpretato come una giustificazione dell'adulterio. Poiché l'amore era nato, Francesca non poteva evitarlo. Questa interpretazione è più controversa, poiché Dante, pur provando pietà per Francesca, non giustifica il suo peccato. Adulterio
    • Critica all'amore cortese: Il verso può essere letto anche come una critica all'amore cortese, che esaltava l'amore passionale e adulterino. L'amore di Francesca e Paolo, nato dalla lettura di un romanzo cavalleresco, è un amore "letterario" e quindi potenzialmente pericoloso. Amore%20cortese
  • Importanza: Il verso è importante per la sua concisione ed efficacia nel descrivere la forza e la complessità dell'amore. Rappresenta una riflessione profonda sulla natura dell'amore, sul suo potere di determinare il destino umano e sulle sue possibili conseguenze negative. La frase è diventata un aforisma molto citato e utilizzato nella cultura italiana. Aforisma